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martedì 1 luglio 2014

Il cavallo vapore

Centinaia e centinaia di "mani" al lavoro in questa fabbrica; centinaia e centinaia di cavalli vapore…

Con i suoi innumerevoli cavalli vapore, il tempo continuava a fluire…



E la potenza prodotta da un cavallo che solleva 33000 lbf (libbre forza) con la velocità di un piede al minuto.
1 hp = 33000 lbf·ft/min = 745,69987158227022 W

Il cavallo vapore britannico (horsepower) venne usato per la prima volta da James Watt, durante un viaggio dove i suoi motori a vapore sostituivano i cavalli.
Da allora i cavalli vapore sono una unità di misura delle prestazioni di un motore e più in generale simbolo di potenza e valore di un auto, una moto, un camion ecc…



lunedì 30 giugno 2014

Il carbone

.Nel cortile dove si ammassavano i detriti, all'esterno della fabbrica, un velo di pioggerellina e di umidità avvolse i vapori che uscivano dagli scarichi, i rottami di barili e di ferro vecchio, i cumuli luccicanti di carbone, e, dappertutto, la cenere….


«Avrete delle stanze tutte per voi, carbone e candele e tutto il resto….

.Emergendo da bassi usci seminterrati, i fuochisti si dirigevano verso i cortili delle fabbriche, sedevano su gradini, assi, steccati, detergendosi il volto bruno e guardando fissamente il carbone…

.lungo sentieri ricoperti di scorie di carbone….

.Che strana sensazione avere sui piedi la polvere della strada invece della polvere del carbone!...

.sconvolta dalle trivellazioni per l'estrazione del carbone….

.il lungo viadotto che si inarcava sull'aspro e caotico paesaggio delle miniere di carbone abbandonate e ancora attive….

accanto ai pozzi di carbone antichi e nuovi….

.si trovò a percorrere le arcate sovrastanti i pozzi di carbone abbandonati e di pozzi ancora attivi...

.Il paesaggio era sì macchiato qua e là da mucchi di carbone…



Il carbone (o carbon fossile) è un combustibile fossile o roccia sedimentaria estratto da miniere sotterranee o a cielo aperto o prodotto artificialmente. La formazione del carbone risale a circa 300 milioni di anni fa, quando un clima caldo ed umido ed un'elevata concentrazione di CO2 favorirono la crescita di alberi giganti: la loro morte (favorita da inondazioni) e la successiva degradazione, assistita da funghi e batteri, hanno portato a quelli che conosciamo come carboni fossili.
Il carbone è composto per più del 50% del suo peso, e più del 70% del suo volume da materiali carboniosi. Il carbone è il risultato della trasformazione di resti vegetali che sono stati compressi, alterati chimicamente e trasformati, da calore e pressione, nel corso dei tempi geologici.
L'era geologica durante la quale si formò la maggior parte dei depositi di carbone, attualmente conosciuti nel mondo, è il Carbonifero (fra i 280 e i 345 milioni di anni fa), l'era che vide l'esplosione della vita vegetale sulla terraferma e che ha preso il nome proprio per l'abbondanza di questi giacimenti originatisi rinvenibili entro formazioni geologiche appartenenti a questo periodo.


Intorno al 1750, con la Rivoluzione Industriale, il carbone acquistò la sua vera importanza diventando la principale fonte energetica dell'uomo.
La crescita della sua produzione va di pari passo con lo sviluppo dell’industrializzazione, che origina in Inghilterra e poi si propaga in Europa e nel resto del mondo.  
Fu proprio grazie al carbone che venne messa a punto l'invenzione della macchina a vapore da parte di James Watt: con il carbone, infatti, si alimentava il fuoco che trasformava l’acqua in vapore. 


La forza motrice del vapore era utilizzata in moltissimi campi: nell’industria siderurgica, in agricoltura, nell’industria tessile e per i trasporti.
All’inizio del 19esimo secolo il carbone veniva anche utilizzato per l’illuminazione pubblica mediante il cosiddetto “gas di città” ricavato dal carbone attraverso un processo di gassificazione. Tale applicazione era frequente soprattutto nelle grandi aree urbane come Londra, Parigi e New York. 
Nel 1882, grazie a Thomas Edison, fu messo a punto un impianto di produzione elettrica alimentato a carbone che entrò in funzione a New York e che forniva elettricità per illuminare le abitazioni.
Nel corso del 1900 l’utilizzo del carbone si è concentrato sempre più nell’ambito industriale, soprattutto in quella elettrica, siderurgica e del cemento,  mentre è diminuito l’utilizzo per il riscaldamento domestico ed è scomparso praticamente del quello impiegato nei trasporti.


La fabbrica

Era uscito di recente dalla stessa fabbrica che, usando identici metodi e ispirandosi agli stessi principi aveva plasmato, oltre a lui, altri centoquaranta maestri, come se si fosse trattato di gambe di pianoforte….

Centinaia e centinaia di "mani" al lavoro in questa fabbrica….

La luce del giorno si fece più intensa; il suo chiarore si vedeva fuori della fabbrica e perfino dentro, contro l'illuminazione splendente degli impianti…..

.Nel cortile dove si ammassavano i detriti, all'esterno della fabbrica, un velo di pioggerellina e di umidità avvolse i vapori…

Stephen, uscendo dalla fabbrica, si incamminò nel vento umido, lungo le fredde strade bagnate…

.Sono un tessitore, vado in fabbrica da quando ero bambino…

.«Ma a voi, che lavorate con un signore come lui, i guai di famiglia non vi verranno dietro fino in fabbrica, vero?»….

.No, no, non gli venivano dietro, l'assicurò Stephen. Niente da dire sulla fabbrica…

.Erano ormai arrivati nella nera stradina nei pressi della fabbrica, e i lavoratori vi si affollavano da tutte le parti….

.Infine, quando Stephen si fermò per stringerle la mano prima di entrare, lei gli chiese da quanto tempo lavorasse in quella fabbrica…

«Sento il dovere», disse la donna, «di baciar la mano, che ha lavorato in questa fabbrica per dodici anni!»…

.la donna contemplava estasiata la fabbrica…

Ma la sua fabbrica è un luogo segreto, il suo lavoro silenzioso, le sue mani mute...


Rovinati, quando fu loro imposto di mandare a scuola i bambini che lavoravano in fabbrica…

«Di tutti voi qui, sono l'unico operaio della fabbrica Bounderby, che non ci sta con le proposte fatte….

Stephen lavorò il giorno seguente, e quello dopo ancora, senza il conforto di una parola, scansato da tutti nell'andare e nel tornare dalla fabbrica…

Ma stasera, quando sono uscita dalla fabbrica, mi sono precipitata a sentire quel che avevano da dire su Stephen…

Un'operaia di nome Rachael, che, dopo lunga malattia, ricompariva in fabbrica al suono della sirena, che andava avanti e indietro …

Una "famosa" fabbrica inglese


Una fabbrica è un insieme di edifici destinati alla produzione industriale. Lo sviluppo tecnologico ha portato alla nascita di strutture sempre più automatizzate la cui massima espressione è la fabbrica automatica. Vi si trasformano generalmente le materie prime o semi-lavorate in prodotti finiti.
L'arsenale di Venezia fornisce il primo esempio di una fabbrica nel senso moderno del termine. Fondato nel 1104 a Venezia, varie centinaia di anni prima della rivoluzione industriale, forniva una produzione in serie di navi su catene di montaggio ed aveva a disposizione tecnici piuttosto esperti chiamati Proti. A parte questo caso molti storici pensano che la prima fabbrica moderna sia la Soho Manufactory di Matthew Boulton, fondata nel 1761 a  Birmingham con l'aiuto di Watt.


mercoledì 28 maggio 2014

La Macchina a Vapore


  • "A Coketown gli stantuffi delle macchine a vapore si alzavano e si abbassavano con moto regolare e incessante come la testa di un elefante in preda a una follia malinconica."
  • "Guardando in basso le ciminiere di  Coketown che svettavano alte sulle profonde fornaci sottostanti, la luna disegnava sui muri tutto intorno le ombre titaniche delle macchine a vapore a riposo."
  • "Con i suoi innumerevoli cavalli vapore, il tempo continuava a fluire."
  • "Strano contrasto quello fra gli uomini immersi nella foresta di telai e le macchine su cui ciascuno di loro faticava, che stridevano, laceravano, stritolavano. Tutti voi, che siete brava gente tanto ansiosa, non abbiate timore: l'Arte non riuscirà a sopraffare la Natura. Mettete, l'una accanto all'altra, l'opera di Dio e l'opera dell'uomo: dal confronto sarà sempre la prima a uscirne con onore, si tratti pure di un esercito di "manodopera" insignificante. Centinaia e centinaia di "mani" al lavoro in questa fabbrica; centinaia e centinaia di cavalli vapore. Conosciamo fino all'ultima unità quello che può fare una macchina, ma neppure tutti i contabili della tesoreria nazionale, messi assieme, riusciranno mai a calcolare quale sia la capacità di agire nel bene o di operare nel male, di amore o di odio, di patriottismo o di scontento, la capacità di corrompere la virtù in vizio o di esaltare il vizio in virtù, che si annida nell'animo di ciascuno di questi schiavi mansueti, con i loro volti composti e i gesti regolarmente scanditi. Nessun mistero nella macchina; un insondabile mistero perfino nel più umile di loro - per sempre."



Savery (fonte: Wiki)
Questi sono soltanto alcuni degli innumerevoli riferimenti al motore a vapore che appaiono in tutta la lunghezza del libro di Dickens. Potremmo collocare la nascita della macchina a vapore approssimativamente nel 1700 (1698-Savery, 1705-Newcomen), ma è ovvio che il suo utilizzo e le sue versioni più innovative si "protesero" per più di due secoli, arrivando ovviamente anche al tempo di Dickens. Savery, già citato prima, fu il primo ad utilizzare nella pratica un prototipo di macchina in grado di utilizzare il vapore e le sue caratteristiche fisiche per creare il vuoto, anche se ovviamente, più che un motore, andrebbe definita come una pompa questa sua invenzione. Questo però aprì la strada alle successive sperimentazioni, che permisero a Newcomen di creare il primo modello industriale di macchina a vapore (chiamata "di Newcomen", appunto).
In seguito Watt, con l'aiuto del ricco imprenditore Bolton, riuscì a dare il via al vero nocciolo della rivoluzione industriale, trasformando il moto del motore da oscillatorio a circolare e riuscendo in questo modo ad alimentare anche intere industrie di filatoi. In pochi anni, si riuscì a centuplicare la potenza di queste macchine, arrivando ai mezzi di locomozione a vapore. Il video qua di seguito mostra in maniera schematica come funzionava la geniale intuizione avuta da Watt, la cosiddetta "macchina a doppio effetto".